Home Assistant – Hassbian

  • Indirizzo IP fisso:
    • entrare in ssh
      • in windows usare putty
      • sudo su, editare il file
        sudo nano /etc/dhcpcd.conf
      • inserire l’ip fisso
      • riavviare con sudo reboot
  • Diventare utente homeassistant
    • sudo su -s /bin/bash homeassistant
    • oppure sudo -u homeassistant -H -s
  • Modificare il file di configurazione
    • cd /home/homeassistant/.homeassistant
    • nano configuration.yaml
      • inserire latitudine, longitudine, altitudine
    • verificare le modifiche da interfaccia web
    • riavviare il servizio da interfaccia web

Installare Home Assistant

Home Assistant è un HUB per la domotica, la cosa più economica (visto che deve stare acceso h24 è installarlo in un raspberry pi 3 b+.

Come scritto in un milione di posti (compreso il sito originale) la cosa più veloce è:

  • comprare un raspberry pi 3 b+ (anche da amazon)
  • un alimentatore per sopra citato raspberry
  • una scheda micro sd almeno da 32G

Adesso bisogna scegliere che tipo d’installazione si vuole fare:

  • hass.io
    • è un’installazione che utilizza il raspberry in maniera esclusiva per Home Assistant, questo vuol dire che ci sono cose servite e che alcune cose non è possibile fare
  • hassbian
    • è un’installazione che installa il sistema operativo del raspberry e gli si affianca un servizio per gestire Home Assistant

Per installare entrambe bisogna seguire i seguenti passi:

  • scaricare l’immagine (per haas.io a 32 bit, la 64 al momento è in sperimentazione c’è anche scritto) per il raspberry
  • trami il software balenaEtcher installare l’immagine nella scheda (naturalmente utilizzando il relativo adattatore SD)
  • inserire la micro sd nel raspberry e alimentarlo. Aspettare un bel pò (anche 20 minuti)
  • Adesso bisogna sapere quale indirizzo IP il router ha assegnato al raspberry, per fare questo si può usare un software che interroga tutti gli indirizzi ip attivi e quindi per ogni indirizzo scrivere nel broware:
    • http://INDIRIZZO_IP:8123
  • indovinato l’ip giusto nel browser sarà chiesto il nome, la user e la password

Home Assistant è installato

Home Assistant – hass.io

Home Assistant è un HUB per la domotica, la cosa più economica (visto che deve stare acceso h24 è installarlo in un raspberry pi 3 b+.

Dopo averlo installato, si deve configurare, in alto a sinistra ci sono 3 piccole righe che aprono il menù, qui si seleziona “Hass.io”, poi “ADD-ON STORE”, qui si installano i plugin per:

  • Impostare l’ip statico,serve soprattutto per accedere dall’esterno , in modo che il router direzioni il traffico proveniente dall’esterno ad un indirizzo ip
    • rinominare una chiavetta usb in CONFIG, creare una cartella “network” creare un fil di testo dal nome “my-network” (senza estensione) dal seguente contenuto (chiaramente bisogna indicare l’indirizzo ip voluto
    • Hass.io -> System -> IMPORT FROM USB e indicare il file
  • SSH Server: questo serve per accedere a home assistant tramite ssh:
    • dopo aver installato il plugin, inserire la password (più avanti useremo la chiave pubblica)
    • scaricare, installare e avviare putty
    • inserire lo stesso ip del browser, nel campo Host Name (or IP address) ma stavolta con la porta 22, vi chiederà user name “root” e la password che poi è quella scritto nella configurazione del pluing
  • Configurator: serve per editare il file principale (il cuore) di home assistant, senza passare direttamente dal file
    • dopo l’installazione del plugin indicare user e password, poi cliccare su “START” ed infine su “OPEN WEB-UI”

La mia esperienza

In rete c’è di tutto e di più per quanto riguarda la domotica, qui voglio solo riportare la mia esperienza, forse è più un libro per appunti che altro.

Per prima cosa bisogna dotarsi di attuatori:

  • al momento i più comuni ed economici sono i SONOFF, c’è n’è sono di tutti colori. Non sono interruttori ma erogano corrente o meno. Questi comunicano (dopo l’opportuna configurazione) col server (forse in Cina) tramite un’app; per capirci se d’app comando l’erogazione di corrente il mio comando va in Cina per poi tornare (a casa mia) a comandare il dispositivo collegato al SONOFF. Per evitare questo bisogna riprogrammare i dispositivi e farli funzionare trami un HUB predisposto per la domotica
  • Ho visto che ci sono i SHELLY 1 e 2 che lavorano sia in cloud con la relativa app che in locale tramite comandi MQTT.