Prima di Stampare

  1. Livellare il piatto
    1. https://www.youtube.com/watch?v=6QhUgq4C008
  2. Pulire il piatto con alcol isopropilico
  3. Per mandare comandi alla stampante:
    1. https://github.com/kliment/Printrun
  4. Calibrare l’estrusore (https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=bFXd36xkl1Y&feature=emb_logo)
    1. Segnare il filamento o tagliarlo a filo
    2. M302 P1
    3. G91
    4. G1 E120 F1000
    5. Misurare il filamento uscito
      1. Se è lungo 120mm, ok, andare al punto 6
      2. Se non è lungo 120mm (supponiamo 110,80mm)
        1. M503
        2. Leggere il valore E della riga M92 (supponiamo E384)
        3. Il valore da impostare è: Valore Teorico / Valore Reale * step/mm
          1. Nel nostro esempio: 120 / 110,80 * 384 = 415,88
        4. Per impostare il valore si usa M92 Evalore
          1. Nel nostro esempio: M92 E415.88 (i decimali col punto non con la virgola)
        5. Ripetere dal punto 4
    6. M302 P0
    7. M500
  5. Thin Wall Test
    1. Stampare un cubo https://www.thingiverse.com/thing:2119108
      1. zero di riempimento
      2. una sola parete di materiale esterno
      3. Modalità “Vase mode” attiva
        1. Ultimaker Cura:
          1. Inglese: Special Modes -> Spiralize Outer Contour
          2. Italiano: Modalità speciali -> Stampa del contorno esterno con movimento spiraliforme
    2. Se la larghezza della parete è pari al diametro del nozzle (il più comune 0,4 mm) -> OK
    3. Diversamente bisogna agire su parametri software:
      1. Ultimaker Cura:
        1. Inglese: Flow
        2. Italiano: Flusso
    4. Valore teorico / Valore reale * Flow attuale = valore da impostare nel software
    5. Ripetere fino ad avere uno spessore voluto (0,4 mm)
  6. Cubo di calibrazione
    https://www.thingiverse.com/thing:2187632 (dopo si può usare come un dado)
    https://www.thingiverse.com/thing:1278865
    1. Si misurano tutti e tre lati X Y Z
    2. Per ogni lato si applica la stessa procedura del punto 3


PID – Retroazione per mantenere la temperatura

Il PID è la retroazione per mantenere la temperatura (di un elemento: estrusore0, estrusore 1, piatto)

Si regola con un tune

Fonti:
https://www.italia3dprint.it/pid/
https://www.foxsource.io/guida/calibrazione-pid

  1. Collegare la stampante3D con Printrun https://github.com/kliment/Printrun
  2. Eseguire
    1. M303 E0 S200 C8
  3. Aspettare che si concludano gli 8 cicli (C8)
  4. Settarli con
    1. M301 P14.82 I0.8 D68.25 (dopo P I e D vanno riportati i valori calcolati con M303
  5. Memorizzare i valori nella eeprom
    1. M500

Go – test

Supponiamo di aver scritto una funzione che esegue la somma di due numeri e la vogliamo testare, dopo aver scritto il programma dobbiamo creare un’altro file col nome che si conclude con _test.go, il nome dei singoli test devono cominciare con Test fatto così:

package main
import (“testing”)
func TestSum(t *testing.T) { //il nome può essere qualsiasi
got:=Sum(1,2) //chiamo la funzione da testare che go andrà a cercare
want:=3
if got != want {
t.Errorf(“Sum(1,2) == %d, want %d, got, want)
}
}

digitando go test si esegue il test e si vedono i risultati
con go test -v si visualizzano i risultati di ogni test
con go test -v -run=NOMETEST eseguo un singolo test

Go – Installazione

  • Windows
    • Installare l’eseguibile
    • Variabili d’ambiente
      • PATH: aggiungere il percorso d’installazione aggiungendo bin
        • Esempio: C:\Sviluppo\Go\bin
      • GOPATH: Directory dove si trovano i pachetti e i sorgenti dei progetti
        • Esempio C:\Sviluppo\go-workspace
        • Se non è settata vale %USERPROFILE% / go
      • GOROOT:
        • Directory d’installazione del go
        • Esempio: C:\Sviluppo\Go
  • Elenco completo delle variabili
    • go env
    • go env GOOS GOPATH

Home Assistant – Hassbian

  • Indirizzo IP fisso:
    • entrare in ssh
      • in windows usare putty
      • sudo su, editare il file
        sudo nano /etc/dhcpcd.conf
      • inserire l’ip fisso
      • riavviare con sudo reboot
  • Diventare utente homeassistant
    • sudo su -s /bin/bash homeassistant
    • oppure sudo -u homeassistant -H -s
  • Modificare il file di configurazione
    • cd /home/homeassistant/.homeassistant
    • nano configuration.yaml
      • inserire latitudine, longitudine, altitudine
    • verificare le modifiche da interfaccia web
    • riavviare il servizio da interfaccia web

Installare Home Assistant

Home Assistant è un HUB per la domotica, la cosa più economica (visto che deve stare acceso h24 è installarlo in un raspberry pi 3 b+.

Come scritto in un milione di posti (compreso il sito originale) la cosa più veloce è:

  • comprare un raspberry pi 3 b+ (anche da amazon)
  • un alimentatore per sopra citato raspberry
  • una scheda micro sd almeno da 32G

Adesso bisogna scegliere che tipo d’installazione si vuole fare:

  • hass.io
    • è un’installazione che utilizza il raspberry in maniera esclusiva per Home Assistant, questo vuol dire che ci sono cose servite e che alcune cose non è possibile fare
  • hassbian
    • è un’installazione che installa il sistema operativo del raspberry e gli si affianca un servizio per gestire Home Assistant

Per installare entrambe bisogna seguire i seguenti passi:

  • scaricare l’immagine (per haas.io a 32 bit, la 64 al momento è in sperimentazione c’è anche scritto) per il raspberry
  • trami il software balenaEtcher installare l’immagine nella scheda (naturalmente utilizzando il relativo adattatore SD)
  • inserire la micro sd nel raspberry e alimentarlo. Aspettare un bel pò (anche 20 minuti)
  • Adesso bisogna sapere quale indirizzo IP il router ha assegnato al raspberry, per fare questo si può usare un software che interroga tutti gli indirizzi ip attivi e quindi per ogni indirizzo scrivere nel broware:
    • http://INDIRIZZO_IP:8123
  • indovinato l’ip giusto nel browser sarà chiesto il nome, la user e la password

Home Assistant è installato

Home Assistant – hass.io

Home Assistant è un HUB per la domotica, la cosa più economica (visto che deve stare acceso h24 è installarlo in un raspberry pi 3 b+.

Dopo averlo installato, si deve configurare, in alto a sinistra ci sono 3 piccole righe che aprono il menù, qui si seleziona “Hass.io”, poi “ADD-ON STORE”, qui si installano i plugin per:

  • Impostare l’ip statico,serve soprattutto per accedere dall’esterno , in modo che il router direzioni il traffico proveniente dall’esterno ad un indirizzo ip
    • rinominare una chiavetta usb in CONFIG, creare una cartella “network” creare un fil di testo dal nome “my-network” (senza estensione) dal seguente contenuto (chiaramente bisogna indicare l’indirizzo ip voluto
    • Hass.io -> System -> IMPORT FROM USB e indicare il file
  • SSH Server: questo serve per accedere a home assistant tramite ssh:
    • dopo aver installato il plugin, inserire la password (più avanti useremo la chiave pubblica)
    • scaricare, installare e avviare putty
    • inserire lo stesso ip del browser, nel campo Host Name (or IP address) ma stavolta con la porta 22, vi chiederà user name “root” e la password che poi è quella scritto nella configurazione del pluing
  • Configurator: serve per editare il file principale (il cuore) di home assistant, senza passare direttamente dal file
    • dopo l’installazione del plugin indicare user e password, poi cliccare su “START” ed infine su “OPEN WEB-UI”